 |
Nota fin dal XV secolo la famiglia Siciliani fu illustrata da prelati, magistrati, uomini d'arme e di lettere. Tra gli
altri, nella storia più recente, Luigi fu poeta e raffinato cultore di lingue antiche, traduttore elegante dell'erotismo dei classici, in corrispondenza amichevole con i grandi del tempo come Pascoli e D'Annunzio. Narrano le cronache: "Sul fondo detto dopo San Francesco in agro di Cirò, Domenico di Paola... fondò nel 1578 un convento ed attorno vi furono impiantati vigneti ed uliveti... Detto convento fu soppresso con decreto di Ferdinando IV il 30 Ottobre del 1770... Dopo tale risoluzione i beni del convento, compreso le fabbriche, vennero esposti all'asta ed il 14 Luglio 1777 aggiudicati ad estinzione di candela al signor Don Benedetto Siciliani...". Da quei vigneti ancora oggi si producono i vini della Fattoria San Francesco e l'antico convento, oggi Casale San Francesco, è il centro dell'attività agricola nonchè la residenza della famiglia Siciliani.
|