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"Cumot" era il mio bisnonno Bernardo, mezzadro, che nel 1928, dopo fatiche e duro lavoro riuscì a realizzare il suo sogno: mettersi in proprio. Comprò 14 giornate (corrispondenti a circa 5 ettari) di terreno con la casa rurale (cascina Rolando) su una collina erta, il bricco, chiamato da tempo immemorabile Maiolica per il particolare pregio della terra. Su questa collina si estende la nostra azienda, che mantiene l'antico nome, nel comune di Diano d'Alba. Le vigne di Bernardo Accomo erano quasi tutte Dolcetto. La Barbera la rimpiazzò in un appezzamento contiguo che riuscì ad acquistare con l'eredità della moglie, mia bisnonna Luigia, nel 1930. La chiamò con il suo nome: ancora oggi è la "Vigna Vigia". Il figlio Bernardo, mio nonno Giuseppe, aveva una passione tutta particolare per i vini tannici: nel 1950 cominciò con il coltivare il Nebbiolo. Nel '70, con l'acquisto del terreno confinante "Valdavi", mio padre Angelo allarga i confini della proprietà ed inizia la coltivazione del Moscato. Oggi la nostra cascina, con l'ultima acquisizione del '94 di 3 ettari in affitto, conta 20 ettari di vigneti rigogliosi. Coltiviamo la vite per ottenere basse rese ed uva sana e ben matura, con grande attenzione all'ambiente: non utilizziamo anticrittogamici di sintesi né antimuffa. I nostri vini sono ottenuti solo con uve delle nostre vigne. Beppe Accomo Fonte: www.briccomaiolica.it/lastoria.htm |